Applaudito a Milano, Diego Maradona, che assisterà alla partita  Roma-Napoli,  ha affermato che i suoi “Eroi” sono Fidel Castro e  Che Guevara, ed ha aggiunto che ha fatto da “portavoce”  del leader cubano ed anche di Hugo Chávez , durante un omaggio del quotidiano  italiano La Gazzetta dello Sport, in una sala colma di  giornalisti e di tifosi del  Napoli.

“Chi ama non dimentica”, ha ringraziato Maradona tra gli applausi.

“Fidel Castro y Che Guevara sono i miei eroi, perchè si sono giocati la vita per continuare dove sono. Cuba mi ha accolto”, ha detto l’ex campione argentino che ha accettato l’invito del club Roma per andare all’Olimpico a vedere la partita contro il Napoli, la sua vecchia squadra.

“Pelé il miglior sportivo  di tutti i tempi? Ma se ha perso in Brasile e la gente ha votato Ayrton Senna…Contro il “moreno” ho vinto io e lui è rimasto male... gli hanno dato il premio per rallegrarlo.  Ah, il “moreno” è Pelé”,  ha detto ancora Maradona.

“Dicono che sei matto”, gli ha riferito  Gianni Mina, amico da molti anni di Maratona, che lo ha intervistato con Paolo Condo, giornalista del La Gazzetta dello Sport.

“Mi piace  - ha risposto Maradona-,  i matti, gli ubriachi e i bambini sono i soli che dicono la verità”.

Consultato su cosa consiglierebbe a Mario Balotelli,  Maradona ha risposto che quel che gli potrebbe dire sarebbe confidenziale “e che lo lascino tranquillo”.

Il famoso argentino ha criticato duramente la FIFA dicendo che “sono dei vecchi attaccati alla loro poltrona per “l’affare” e a cui non interessano nè il calcio nè i giocatori.

I suoi sostenitori con le magliette dell’Argentina e del Napoli hanno applaudito molte delle sue risposte ed hanno cantato la canzone “Ho visto Maratona”, il classico inno del periodo del “Pibe de Oro”.

( ANSA/ Traduzione Granma Int.)

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