Dal 1961, quando Cuba iniziò a dare borse di studio a nazioni del Terzo Mondo, si sono laureati nell’Isola più di 50.000 giovani di 129 paesi, è stato annunciato durante il IX Congresso Internazionale d’Educazione Superiore “Università 2014”, che è terminato venerdì 14.

In una conferenza sui precedenti e sulla situazione attuale dell’educazione cubana in medicina, la dottoressa Marieia Cutiño vice ministra di Salute Pubblica, ha spiegato che solo con il programma della Scuola Latinoamericana di medicina si sono formati circa 21.000 giovani di diversi paesi, nelle otto feste di laurea  di questo progetto ideato dal Comandante in Capo, Fidel Castro. 

Attualmente studiano in Cuba 11.000 stranieri di 28 nazioni e sono 30.000 quelli assieme alle brigate mediche cubane nei vari paesi del mondo.

Parlando dell’esperienza cubana nella preparazione delle risorse umane nella salute, la vice ministra ha spiegato che questi professionisti capaci e impegnati hanno trasformato il quadro sanitario di Cuba e di altri Stati ed ha sottolineato che  le trasformazioni necessarie sono cominciate nel 2010 nel settore, come parte dell’ attualizzazione del modello economico cubano per continuare ad elevare la salute della popolazione, incrementare la qualità e la soddisfazione per i servizi e rendere più efficiente il sistema.

Sono molto forti le differenze che riguardano molti  popoli: ci sono paesi del Terzo Mondo  dove la mortalità infantile è più alta di 20 volte di quella dei paesi sviluppati, la speranza di vita è inferiore di 30 anni al nascere e vi si trova 100 volte meno personale  medico qualificato.

Durante “Università 2014” è stato realizzato un incontro per l’integrazione del movimento studentesco latinoamericano ed è stato analizzato il suo ruolo mondiale. (Cubaminrex-AIN/ Traduzione Granma Int.)

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